<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>angelo cianci &#187; I doni del tempo</title>
	<atom:link href="https://angelocianci.it/category/i-doni-del-tempo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://angelocianci.it</link>
	<description>angelo cianci poeta - poesia</description>
	<lastBuildDate>Mon, 02 Oct 2017 15:58:34 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=3.9</generator>
	<item>
		<title>Da &#8220;Gli artisti del giorno&#8221;</title>
		<link>https://angelocianci.it/da-gli-artisti-del-giorno/</link>
		<comments>https://angelocianci.it/da-gli-artisti-del-giorno/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 02 Feb 2014 11:29:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[poeta]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I doni del tempo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://angelocianci.it/?p=32</guid>
		<description><![CDATA[Gli artisti del giorno Recensioni a cura di Marino Antonucci Angelo Cianci &#8211; «I doni del tempo» &#8211; Editrice “Il Lunario” – 1998 – Enna È una raccolta di fresche e sintetiche liriche, in cui palpitano i sentimenti nobili, più reconditi del cuore e i doni misteriosi della vita, scritte con un linguaggio immediato, semplice, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Gli artisti del giorno</p>
<p>Recensioni</p>
<p>a cura di Marino Antonucci</p>
<p>Angelo Cianci &#8211; «I doni del tempo» &#8211; Editrice “Il Lunario” – 1998 – Enna</p>
<p>È una raccolta di fresche e sintetiche liriche, in cui palpitano i sentimenti nobili, più reconditi del cuore e i doni misteriosi della vita, scritte con un linguaggio immediato, semplice, chiaro e discorsivo, in uno stile morbido, luminoso e forbito. Gli intendimenti e le problematiche varie ed attuali, trattati con raffinato gusto e ricercatezza dell’Autore, dopo approfondite riflessioni, non precludono la speranza, ma lasciati in bilico, come nei «Momenti non finiti», nel rincorrere i suoi pensieri “&#8230;per fermarli / in quel tratto di strada / dove ho lasciato smarriti / non definiti&#8230;”, perché ricordano momenti della sua esistenza, “&#8230;una vissuta – vera, / l’altra vuota&#8230;”, e vorrebbe unire i due periodi uno gioioso e l’altro triste in uno solo, per rivivere la gioventù di un tempo. da «Fermare il tempo».</p>
<p>La poesia «A mia madre», è un inno d’amore e d’immensa gratitudine e riconoscenza per una persona cara scomparsa, che durante la notte ode il continuo palpito del respiro di lei, mescolarsi al suo e nel vedere scomparire, a malincuore, la dolce immagine verso l’alba, gli rimane l’illusione che non vorrebbe mai cancellare e conclude: “&#8230;soltanto questo: / davanti ai miei occhi / la tua accecante luce / di un tempo”.</p>
<p>Originalità, bellezza, sintesi e profondità di pensiero, sono espresse in tutte le altre poesie, composte di pochi e ricercati versi, che però dicono tanto e molto lasciano immaginare, in un consapevole colloquiare, interessante e coinvolgente.<br />
Alfonso Di Benedetto</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelocianci.it/da-gli-artisti-del-giorno/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dal periodico &#8216;Verso il futuro&#8217;</title>
		<link>https://angelocianci.it/dal-periodico-verso-il-futuro/</link>
		<comments>https://angelocianci.it/dal-periodico-verso-il-futuro/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 02 Feb 2014 11:28:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[poeta]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I doni del tempo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://angelocianci.it/?p=30</guid>
		<description><![CDATA[Verso il futuro Periodico di Arte e Cultura Diretto da Nunzio Menna Anno XXXII, n. 32 &#160; Poesia “i doni del tempo” di Angelo Cianci La silloge “I doni del tempo” di Nagelo Cianci presenta la voce della sua poesia come catarsi esistenziale, non progetto né nodo dialettico. Là dove l’abbandono alle immagini ed ai [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Verso il futuro<br />
Periodico di Arte e Cultura</p>
<p>Diretto da Nunzio Menna</p>
<p>Anno XXXII, n. 32</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Poesia</p>
<p>“i doni del tempo” di Angelo Cianci</p>
<p>La silloge “I doni del tempo” di Nagelo Cianci presenta la voce della sua poesia come catarsi esistenziale, non progetto né nodo dialettico.</p>
<p>Là dove l’abbandono alle immagini ed ai ricordi è confidente una fiamma viva di poesia s’affaccia oltre ogni morte ed umana sofferenza. Tema costante della raccolta appare quello della sopravvivenza della madre-terra espressa dalle varie singole figure di affetti, ricordi, drammi e sofferenze più vivamente sentite dall’intimo del poeta. in un percorso altalenante tra ipotoniche immagini di un reale da crepuscolo e fidente fede surreale la voce del poeta si lascia soccorrere con toni elegiaci dalla magica sopravvivenza di immagini e parole del vivo attimo esistenziale del suo mondo interiore.</p>
<p>Lì più felice si fa il timbro ed il verso e la poesia diventa al poeta frammento del tempo del proprio cuore, giacché è il tempo del poeta che regge l’universo interiore della raccolta.<br />
Luigi di Franco</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelocianci.it/dal-periodico-verso-il-futuro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Da il Lunario, recensione di Sebastiano Amato</title>
		<link>https://angelocianci.it/da-il-lunario-recensione-di-sebastiano-amato/</link>
		<comments>https://angelocianci.it/da-il-lunario-recensione-di-sebastiano-amato/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 02 Feb 2014 11:22:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[poeta]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I doni del tempo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://angelocianci.it/?p=27</guid>
		<description><![CDATA[I doni del tempo Il Lunario, Enna 1998 Memoria e confessione, ricordo e bilancio, coscienza di ciò che è stato e di ciò che è, viatico per il viaggio che resta, accettazione di ciò che sarà. Angelo Cianci, turbato e al tempo stesso sereno nell’accettazione dell&#8217;esistenza, si presenta e ci presenta il suo conto del [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="line-height: 1.5;">I doni del tempo</span></p>
<p>Il Lunario, Enna 1998</p>
<p>Memoria e confessione, ricordo e bilancio, coscienza di ciò che è stato e di ciò che è, viatico per il viaggio che resta, accettazione di ciò che sarà.</p>
<p>Angelo Cianci, turbato e al tempo stesso sereno nell’accettazione dell&#8217;esistenza, si presenta e ci presenta il suo conto del passato e il suo credito per il futuro, che in agguato lo attende e lo sfida. Egli vive l’indecifrabile presente, non si arrende, ma sa che la sua vita acquista senso compiuto solo perché c’è stato il passato ed esiste quel filo sottile, che si svolge nel fluire del Tempo, che tutto trasforma in passato. E il passato può trasformarsi in forza capace di fargli attraversare il presente. L’unica possibilità dell’Io è che tutto diventi compresente. Il presente si illumina del passato e il passato vive nel presente: “un passato e un presente / chiusi in un cerchio di fuoco, / dentro sono io, / nessuno può entrarvi // né io mai / potrò uscirne.</p>
<p>Ora che il viaggio periglioso, in cui talvolta ha gioito e più spesso sofferto, volge verso la meta definitiva ed egli, nocchiero di una rotta che non sempre ha voluto e capito, è stanco e dispera, riaffiora più nitido il vissuto, i momenti e gli attimi illuminati dagli affetti più profondi e teneri. Il nocchiero, allora, si volge indietro per «rivivere» e capire chi è stato e dove è stato, perché così forse capirà dove si trova e il suo occhio, correndo, disgelerà l’approdo, dove, &#8211; non appagato, ma sereno giungerà. Ma non per questo egli conosce le coordinate della sua rotta, perché naviga sempre e comunque «a vista», con tutte le insidie e i pericoli che questo comporta.</p>
<p>Solo così, spera, giungerà al termine del viaggio, che pur si deve compiere, quando il passato, dimensione felice e perduta, mitica nella luce del tempo, epperò sentimentalmente incompiuta, che urge contro il doloroso presente, attraverso la «rimembranza» e il cammino à rabours troverà la «finitezza» nella trama delle parole, semplici e perciò vere e profonde, e nel ritmo dolente, ma dignitoso, della confessione, illuminati dal sole del tramonto. Allora lo sgomento per la sofferenza e il dolore degli uomini, la compassione, la paura del silenzio e della solitudine trovano, non dico, la possibilità della comprensione, ma almeno quella dell’accettazione.</p>
<p>La raccolta di Angelo Cianci non è altro, quindi che il tentativo di scoprirsi, di acquisire l’identità attraverso l’irripetibile peculiarità dell’esperienza. Emerge un frammento di esistenza che aspira a definire tutta l’esperienza esistenziale i questo poeta, che nella semplicità del dettato verbale e fonico trova la sua originale maniera per parlarci e attrarre.<br />
Sebastiano Amato</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelocianci.it/da-il-lunario-recensione-di-sebastiano-amato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Recensione &#8220;I doni del tempo&#8221; edizioni il Lunario</title>
		<link>https://angelocianci.it/recensione-i-doni-del-tempo-edizioni-il-lunario/</link>
		<comments>https://angelocianci.it/recensione-i-doni-del-tempo-edizioni-il-lunario/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 02 Feb 2014 11:20:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[poeta]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[I doni del tempo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://angelocianci.it/?p=25</guid>
		<description><![CDATA[Angelo Cianci I doni del tempo Edizioni Il Lunario, pp. 70 Qualche anno fa nel suo primo volume di poesie, intitolato emblematicamente “I due volti”, Angelo Cianci esprimeva ripetutamente in versi ora vibranti ora sommessi il suo disagio esistenziale: da una parte l’intuizione di una felicità possibile, appena celata da un ultimo velo che sembrava [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Angelo Cianci I doni del tempo</p>
<p>Edizioni Il Lunario, pp. 70</p>
<p>Qualche anno fa nel suo primo volume di poesie, intitolato emblematicamente “I due volti”, Angelo Cianci esprimeva ripetutamente in versi ora vibranti ora sommessi il suo disagio esistenziale: da una parte l’intuizione di una felicità possibile, appena celata da un ultimo velo che sembrava poter essere facilmente lacerato, se soltanto non fosse stato così dolce indugiare nel presentimento; dall’altra, il ripetersi desolante di una consapevolezza senza scampo: il tradimento operato dalla quotidianità, col suo carico di dolore, ingiustizia, incomunicabilità, sconfitta, morte. In questo modo l’autore dei “Due volti” denunciava di non sapere più quale fosse il suo volto più vero, lo specchio glieli mostrava entrambi con la stessa persuasività. E così pure gli “altri” vedevano ora questo ora quello, e quelli a lui più vicini e cari ne venivano un po’ disorientati. Perché in quei versi vi erano zampilli di gioia, lampi di scoperte entusiasmanti per la loro contagiosa evidenza e poi, alla pagina seguente, o talvolta perfino nelle ultime righe dello stesso testo, la dimessa confessione di una incapacità: l’incapacità di conciliare le opposte esperienze.</p>
<p>Era il recupero di una condizione emotivamente forte, quasi fanciullesca, che suscitava stupore.</p>
<p>Ma ecco adesso “I doni del tempo”. già, il tempo, questo imperturbabile divoratore di passioni, arbitro puntuale di tormentosi dibattiti, disinvolto solutore di enigmi. E allora, gli occhi vedono le cose non più su opposti fronti, ma tutte insieme: le mani dell&#8217;anima diventano operose, s’industriano di ricomporre il disordine e riaggiustare le cose spezzate. Non più confronti e dilemmi, ma indulgente comprensione, fin quasi alla riconoscenza, per ciò che vien dato di ricevere progredendo nell’esistenza, non dimenticando ciò che si è perduto, ma scoprendo una sua nuova collocazione bilanciata. Piccole gocce di quiete dopo la tempesta; un raggio di sole, magari uno solo e breve, una “speranza di luce”, una “bianca luce”, un “punto invisibile” al quale tendere dopo un’“offerta” e una “preghiera” (sono tra i nuovi titoli di queste nuove poesie).</p>
<p>È così che il tempo conduce e trascina nuove e più sottili scoperte e, appunto, trasforma le antiche angosce in “doni”. A patto che le prime siano state vissute e dichiarate. Ancora una volta, la pratica della poesia dilata i confini e scava, e innalza, lo spessore dell&#8217;esistenza.</p>
<p>È il tempo, visto soprattutto come crescente distanza anche dall’evento in corso, che accarezza e consola quegli affaticati poveri esseri, anche brutti, che l’autore vede danzare come “burattini”, mentre rintraccia in essi comunque la gioia, e le loro case sono povere, sì, ma anche ricche” ed essi possono dunque lasciarsi indietro la fatica di vivere. Ed è sempre il tempo che libera dalla densa nebbia di un distacco irreversibile, più che un “bagliore”, una “luce splendente”. Il tempo: esige – primordiale evocazione – d’essere fermato, perché i “momenti” non sono mai “finiti” e lo spazio è angusto. E bisogna cercare di isolare almeno “un giorno in tutto il tempo”. e l’invocazione che esso ci “rapprenda” prima della “disperazione delle cellule”.</p>
<p>L’angoscia non c’è più, la ribellione si trasforma in lucida accettazione, sopravviene una richiesta di complicità, mediante l’adesione al mistero, celebrata con poche parole, a volte anche spezzate, parole che quasi non si curano neppure più, d’essere “belle”.<br />
Anna Curcio</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://angelocianci.it/recensione-i-doni-del-tempo-edizioni-il-lunario/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
